Come portare Via Per Via nella tua classe: dalla scelta della via alla pubblicazione del contributo sul sito del progetto.
Via Per Via è un progetto educativo nazionale che invita le classi di ogni ordine e grado a documentare una via della propria città: la sua storia, i suoi abitanti, i luoghi e le storie che custodisce. I contributi di tutte le scuole partecipanti confluiscono in una mappa interattiva pubblica, dove chiunque può esplorare l'Italia attraverso le strade raccontate dai ragazzi.
Il titolo gioca sul doppio senso dell'espressione. Via per via significa anzitutto "strada per strada": un modo di procedere lentamente, con curiosità, scoprendo il mondo che ci circonda. Ma per via di è anche il modo in cui l'italiano dice "a causa di", "grazie a", "per merito di" — il modo in cui si introduce la ragione di qualcosa. Ogni contributo degli studenti inizia proprio con questa formula: «...per via di», che risponde alla domanda centrale del progetto: per via di chi, o di cosa, si chiama così questa strada?
Competenze geografiche e storiche; cittadinanza attiva; scrittura creativa e documentaria; uso responsabile delle fonti; cooperazione e lavoro di gruppo.
Non esiste una via giusta o sbagliata. Il criterio principale è che la classe abbia la possibilità di visitarla di persona almeno una volta. Alcuni criteri utili per orientare la scelta:
Coinvolgi la classe nella scelta: proponi tre o quattro vie candidate e discutete insieme quale documentare. L'interesse degli studenti sarà il motore dell'intero progetto.
La ricerca si sviluppa attorno a due domande: per via di chi o di cosa si chiama così questa strada? E cosa racconta oggi quella via — tra le persone che ci vivono e gli avvenimenti che l'hanno segnata? Le fonti principali da esplorare:
Incoraggia gli studenti a citare le fonti che usano: è una competenza fondamentale e rende il contributo più autorevole.
L'uscita sul campo è il cuore del progetto. Prima di uscire, prepara con la classe una piccola lista di cose da cercare e fotografare:
Dopo la visita, chiedi a ogni studente di scrivere un breve testo libero: cosa ha notato, cosa lo ha sorpreso, cosa ha imparato. Anche poche righe sono preziose. Queste «voci dalla classe» saranno la parte più viva del contributo.
Evita di fotografare persone riconoscibili senza consenso, in particolare minori. Concentra le riprese sull'architettura, i dettagli e le insegne.
Se la ricerca rivela un legame con un personaggio storico, un evento particolare o un'attività artigianale tradizionale, considera di contattare un esperto che possa parlarne alla classe: uno storico locale, un curatore di museo, un rappresentante di un'associazione culturale, o l'archivista del comune.
Un'intervista in aula o una visita guidata sul campo arricchisce enormemente la ricerca e offre agli studenti un modello concreto di come si costruisce la conoscenza storica attraverso le fonti vive.
Prepara le domande insieme alla classe prima dell'incontro. Chiedi all'esperto il consenso a essere citato nel contributo pubblicato.
Spesso le storie più interessanti non sono nei libri. Durante l'uscita sul campo, se l'occasione si presenta naturalmente, incoraggia gli studenti a rivolgere qualche domanda a un commerciante, a un residente anziano o a chiunque sembri avere un legame speciale con quella strada: da quanti anni vive lì, com'era la via quando era giovane, cosa è cambiato, cosa ama di quel posto.
Anche una sola risposta spontanea — poche righe, un aneddoto, un ricordo — può diventare la parte più memorabile dell'intero contributo.
Chiedi sempre il consenso esplicito prima di registrare o citare una persona per nome. In caso di dubbio, parafrasa il contenuto senza attribuirlo direttamente.
Formati di restituzione: entrambe le interviste — sia quella all'esperto locale sia quella all'abitante della via — possono essere incluse nel contributo in forma testuale (trascrizione o parafrasi), audio o video, a seconda delle preferenze dell'intervistato e delle possibilità o scelte della classe.
Nel kit trovi il file _template.html: è una base già pronta che puoi
personalizzare senza conoscere l'HTML. Se la tua classe preferisce costruire la pagina
in modo creativo e autonomo — con un layout diverso, colori propri, struttura originale —
è benvenuta: non c'è nessun obbligo di usare il template.
Qualunque pagina HTML invii, deve includere una sola riga prima della chiusura
</body> — quella che aggiunge automaticamente la barra di
navigazione del sito:
<script src="../../../vpv-navbar.js" data-root="../../../"></script>
Niente altro. Il resto — struttura, grafica, contenuti — è completamente libero.
Se hai dubbi o difficoltà, scrivici: inseriamo noi la riga al posto tuo.
Se preferisci usare il template (la strada più semplice), segui questi passaggi:
bologna-manzoni/via-indipendenza/)._template.html nella cartella e rinominalo index.html.index.html con un editor di testo (Blocco Note, TextEdit o simili)
e sostituisci tutti i testi scritti in MAIUSCOLO.<div class="gallery-placeholder"> con
<img src="URL_COPIATO" alt="descrizione">
(vedi esempio qui sotto).Dopo aver usato lo strumento Carica materiali, ricevi un URL come questo:
https://res.cloudinary.com/dscnyoyaa/image/upload/w_1200,q_auto,f_auto/ v1234567890/viapervia/nome-scuola/nome-via/foto.jpg
Nel file index.html, al posto del placeholder grigio, scrivi:
<div class="gallery-item"> <img src="https://res.cloudinary.com/..." alt="Targa di Via Pietro Micca"> </div>
Le immagini vengono ridimensionate automaticamente a 1200 px di larghezza e ottimizzate per il web: non è necessario modificarle prima del caricamento.
Non usi l'HTML? Due alternative
Se preferisci evitare il codice, puoi scegliere uno di questi due percorsi:
Puoi raccogliere i contenuti con Google Sites: gratuito, nessuna installazione, funziona come un documento di testo arricchito. Ti forniamo un template già strutturato e stiamo preparando una videoguida passo per passo. Ci invii l'URL della tua pagina Sites, che usiamo come bozza per costruire noi la pagina definitiva nel formato del sito — mappa interattiva inclusa.
Raccogli testi, foto e didascalie in un documento PDF o in una presentazione Canva e inviaci tutto via mail. Ci occupiamo noi di costruire la pagina. Zero tecnologia, zero preoccupazioni.
Per posizionare la tua scuola sulla mappa interattiva del progetto, abbiamo bisogno delle coordinate geografiche (latitudine e longitudine) della via che hai documentato. Si ricavano in pochi secondi con Nominatim, il servizio di ricerca geografica di OpenStreetMap, completamente gratuito.
nominatim.openstreetmap.org.Via Pietro Micca, Torino.lat, lon — per esempio: 45.0744, 7.6825.Se la via non compare nei risultati, prova con il nome del comune
per esteso o con la forma abbreviata (es. V. Pietro Micca).
In caso di difficoltà, il team di Via Per Via può ricavare le coordinate per te.
Quando il contributo è pronto, invia al team di Via Per Via:
index.html e tutte le immagini,
compressa in un archivio .zip.Invia tutto via e-mail a viapervia.education@gmail.com con oggetto: Contributo — [Nome scuola] — [Nome via] — [Città].
Oppure usa questa pagina per caricare i file multimediali e inviare via mail solo il file HTML: Carica materiali →
Il contributo viene verificato e pubblicato entro 5-7 giorni lavorativi dalla ricezione. Riceverai una mail di conferma con il link alla pagina pubblicata.