Ogni strada ha una storia. Gli studenti la cercano, la rielaborano e la condividono: ricerca, competenze digitali e senso civico in un unico percorso.
Gli studenti scelgono liberamente una via o una piazza della loro città e ne scoprono la storia: chi era il personaggio cui è intitolata? Cosa è accaduto in quel luogo? Perché quella strada porta quel nome?
Il percorso di ricerca — condotto su fonti diverse, rielaborato con parole proprie — si conclude con la creazione di una pagina web che entra a far parte di un database nazionale sul patrimonio stradale italiano.
«Ogni strada racconta una storia. Via Per Via insegna agli studenti a leggerla.»
Ogni studente (o piccolo gruppo) sceglie liberamente una strada o piazza della propria città, seguendo curiosità o interesse personale.
Si esplora la storia dietro il nome: libri, archivi, siti web, testimonianze orali, interviste a esperti locali. Tutto rielaborato con parole proprie.
I materiali vengono organizzati in una pagina web con testo, mappa interattiva, immagini e — facoltativamente — un'intervista audio o video.
La pagina viene inviata a viapervia.education e diventa parte del patrimonio collettivo, accessibile a tutta la comunità.
Gli studenti sviluppano appartenenza al proprio territorio, comprendendo la storia della comunità in cui vivono attraverso le sue strade.
Creare una pagina web, usare mappe interattive, gestire materiali multimediali: competenze applicate, non simulate in esercizi astratti.
Il progetto attraversa italiano, storia, geografia, arte e educazione civica in modo naturale, senza forzature curricolari.
Ogni studente lavora al proprio livello: la scelta è libera, la profondità adattabile, il contributo sempre valido e valorizzato.
Il lavoro non finisce nel cassetto: entra in un database pubblico e può raggiungere la comunità locale, le Pro Loco, il Comune.
Valutare le fonti, distinguere informazioni attendibili, sintetizzare e rielaborare: un antidoto al copia-incolla, fin dai primi anni.
Il progetto è strutturalmente flessibile: si adatta ai livelli di competenza, agli strumenti disponibili e al tempo che ogni classe può dedicargli.
Ricerca guidata, pagine semplici, forte componente grafica e narrativa
Ricerca più autonoma, approfondimenti storici, introduzione al coding HTML
Ricerche complesse, interviste strutturate, produzione video, riflessioni critiche
Scopri come funziona il progetto nel dettaglio, oppure guarda subito come appare il lavoro di una classe.
Via Per Via Education è un progetto modulare, adattabile a ogni ordine e grado, che guida gli studenti nella scoperta del patrimonio storico e culturale della propria città attraverso ricerca, scrittura e tecnologie digitali.
Il progetto invita gli studenti a scegliere liberamente una via o una piazza della loro città e a indagare la storia del personaggio, dell'evento o del luogo alla base dell'intitolazione. Il risultato è una pagina web personale che raccoglie testi originali, una mappa interattiva, immagini e, facoltativamente, interviste audio o video a esperti locali.
Le pagine vengono poi inviate al sito nazionale www.viapervia.education, dove entrano in un database pubblico, dando al lavoro degli studenti una visibilità e un impatto concreti, al di là delle mura scolastiche.
Il progetto si sviluppa in quattro fasi principali, su un arco di 4–8 settimane:
Il progetto nasce nell'alveo dell'Educazione Civica ma attraversa naturalmente molte discipline:
Via Per Via non è un esercizio di copia-incolla. Il testo "...per via" deve essere scritto con parole proprie, a partire da fonti diverse e verificate. Questo approccio sviluppa il pensiero critico, la capacità di valutare le fonti e di costruire un punto di vista personale sui temi trattati.
Il progetto ha ampi margini di personalizzazione: gli studenti più capaci possono essere sfidati con ricerche approfondite; chi ha bisogno di supporto può lavorare con materiale semplificato e maggiore guida. La struttura è inclusiva per definizione.
Le pagine create possono diventare una vera risorsa per la comunità: associazioni locali, Pro Loco, Comuni, guide turistiche. Il coinvolgimento del consiglio comunale dei ragazzi può trasformare il progetto in un atto concreto di cittadinanza attiva, portando all'attenzione degli amministratori locali il lavoro svolto dagli studenti.
Chi aderisce al progetto riceve un kit di materiali pronti all'uso. Al suo interno ci sono tre Unità di Apprendimento — una per ogni ordine scolastico — pensate come punto di partenza che ogni insegnante può adattare alla via scelta, al consiglio di classe e al contesto territoriale.
Ogni UDA include competenze chiave europee, traguardi di sviluppo delle competenze, fasi operative dettagliate, indicazioni metodologiche e rubriche di valutazione.
I materiali prodotti dagli studenti vengono condivisi con licenza Creative Commons BY-NC-SA: è consentita la condivisione, la modifica e l'utilizzo non commerciale, con attribuzione degli autori originali e condivisione sotto la stessa licenza. La scuola mantiene la titolarità del progetto; gli studenti e gli insegnanti conservano i diritti sulle proprie creazioni individuali.
Questa pagina riproduce fedelmente il risultato finale di un percorso Via Per Via. Ogni studente realizzerà una pagina simile, dedicata a una via o piazza della propria città. I contenuti grafici e multimediali sono indicativi.
La via porta il nome di Antenore Magri, pittore ferrarese nato il 22 gennaio 1907 e scomparso nella stessa città il 26 maggio 1978. Una vita interamente trascorsa a Ferrara, città che lo formò e che egli, a sua volta, contribuì a raccontare attraverso la pittura.
Magri si formò alla Scuola d'Arte Dosso Dossi di Ferrara — un'istituzione storica che ha nutrito generazioni di artisti locali. Nei primi anni della sua carriera affiancò il padre nella decorazione di ville, sviluppando nel contempo le competenze di disegnatore meccanico. Ma era la pittura il suo vero centro di gravità, e ben presto cominciò a partecipare a mostre di rilievo.
Una svolta significativa arrivò con l'adesione al gruppo futurista Savarè, attraverso la partecipazione alla IX Mostra di aeropitture di guerra, dove conobbe Corrado Forlin, uno dei pittori futuristi più originali del periodo. Nel 1942, il nome di Magri comparve nel catalogo della XXIII Biennale di Venezia: un riconoscimento importante, in un momento storico drammatico.
Nel 1944, durante i bombardamenti della guerra, la sua casa fu distrutta e la famiglia fu costretta a sfollare. Quell'esperienza lasciò una traccia profonda nella sua pittura: nei decenni successivi, il suo stile si fece più riflessivo, concentrandosi sull'essenzialità del paesaggio e degli oggetti, in una ricerca sempre più interiore.
La vera svolta della carriera arrivò nel 1957, con una mostra personale alla Galleria Santo Stefano di Venezia. Da quel momento Magri iniziò a esporre in tutta Italia e ad avvicinarsi anche al mondo della galleria d'arte, diventando anche gallerista. Fu componente della giuria del premio «Città di Cavarzere» insieme ad altri artisti di fama.
Gli anni Sessanta sono considerati il periodo più felice e intenso della sua produzione artistica: una stagione in cui esperienza e ricerca trovarono il loro equilibrio.
Intitolargli una via significa ricordare non solo un pittore, ma un uomo che ha vissuto il Novecento ferrarese in tutta la sua complessità — dalla stagione futurista alla guerra, dalla ricostruzione al riconoscimento — lasciando in eredità una testimonianza visiva preziosa di un'epoca.
Fonti consultate
📌 Ferrara (FE), Emilia-Romagna · Fonte: OpenStreetMap (licenza ODbL)
Non una simulazione: il risultato autentico del lavoro di una classe che ha partecipato al progetto.